09 luglio 2009

Come si dice qui?

"Ciao, sei tornata!"

Sì, sono tornata domenica.
Son andata via in aprile perchè la bambina compiva due anni, dovevo rientrare al lavoro.
Ora sono in vacanza.

"Due anni? vuoi dirmi che avete due anni di maternità? ma retribuita?"

Sì. Il mio stipendio è di 300 euro, in maternità per due anni me ne han dati 200. Per cui mi conveniva rimanere in maternità, almeno son rimasta qui due anni con mio marito e la bambina.

"E ora che lavori, però, quando vai via?"

Me ne vado a metà agosto.
Poi a Natale viene mio marito, e poi ci si rivede di nuovo l'estate prossima.
A mio marito manchiamo tantissimo quando non ci siamo.

Io sono maestra d'asilo, lavoro dalle 8 alle 18 senza pausa, ma il mio è un buon stipendio perchè è statale. Il mio asilo è molto bello, la mensa è molto ricca, ma i bambini devono portarsi tutto, anche la carta igienica. Il riscaldamento non c'è, forse quest'estate lo mettono. C'è qualche stufa ma fa freddo.

Anche all'ospedale dobbiamo portarci tutto, io ci sono stata con la bambina da poco, mi han detto le medicine che dovevo comprare, sono uscita e le ho comprate.

"Perchè non vi trasferite qui anche tu e la bambina?"

No, se ce la facciamo torniamo tutti in Romania. Noi abbiamo l'orto. E le mucche. La mattina beviamo il latte ancora caldo....appena munto. Quello è latte "fresco". Qui c'è scritto "fresco", ma non sa di latte vero.

Qui però mi piace perchè è tutto pulito.

"Pulito?"

Sì, c'è l'asfalto. I marciapiedi.
Anche se piove rimane tutto pulito.

Sei già andata a quel nuovo centro commerciale?

"No.."

E a quell'altro vecchio???

"Pochissime volte..."

Forse mi han detto che ne deve aprire ancora un altro. Ci sono cose pazzesche in quello nuovo, costa pochissimo, ci devi andare.. Dove vivo io non ci sono.
Sicuramente nella capitale, ma io non ci sono mai andata.

"Ehm..credo di non essere per niente appassionata all'argomento centri commerciali..."

Perchè tu queste cose le hai sempre viste.
Fino ai miei 10 anni da noi c'era...........come si dice qui? come quando qui c'era.......come si chiama?

"Mussolini.."

Ecco. Sì.

"La dittatura"

Ecco.
Io mi ricordo.
Facevamo la fila per il pane. Per tutto.
Decidevano loro quanto darcene e cosa darci.
Avevamo le bestie ma non potevamo ammazzarle. Ci controllavano.
Però lavoravano tutti. E lo stipendio bastava per vivere bene.

Poi l'hanno ammazzato.....

Io ho visto le arance e le banane verso i 12 anni, ad esempio.
La Tv a colori 10 anni fa. Avevamo la lavatrice manuale, sai com'è?

"no, non l'ho mai vista"

Poi ha iniziato ad arrivare di tutto, ma lo stipendio adesso non basta più.
Le fabbriche hanno chiuso, tutti se ne vanno.
Tutti.
Gli asili chiudono perchè ci sono pochi bambini.
Il mio paese è morto. Tranne ad agosto, quando rientrano dall'Italia, dalla Spagna e dalla Francia.
Nella famiglia di mio marito sono 11 fra fratelli e sorelle, solo 3 in Romania.

"Oh..ma quando si vedono tutti insieme?"

Mai. L'ultima volta al mio matrimonio. Ma erano 14, mia suocera ha perso 3 figli. E mia mamma anche sai? io avrei dovuto avere 3 fratelli prima di me. Ma son morti.

"E' terribile, come mai?"

E chi lo sa. Non rimanevano in pancia.

"Già"

Già.

A me piace lavorare con i bambini. Potrei anche insegnare inglese sai? ho la laurea. Ma preferisco l'asilo. Il tuo bambino mi piace. Ride "giusto".

"Ehm...bah...dipende ecco. Ma cosa vuol dire "giusto""?

Non so come dire in italiano.

"Pazienza"

"Senti, se ti va domani possiamo prendere i bimbi e andare in un altro parco, in collina, magari è più fresco. E poi è molto bello, c'è un panorama bellissimo. E ci sono i giochi per i piccoli, ovviamente. Andiamo con la mia macchina, ti va?"

Certo. Che bello. Grazie!

"Grazie a te, a domani, ciao"

Ciao.

Ah! My...

"sì?"

Hai detto che tuo marito lavora alla Grande Azienda Spa?

"sì"

Quindi...tu........hai La Tessera.

"sì. Ce l'ho. Se vuoi una volta ci andiamo"

Se mi sono ricreduta sulla bellezza delle due ore pomeridiane al parco, potrei ricredermi persino sullo shopping.......

01 luglio 2009

Venceremos

Restiamo uniti.
Teniamo duro.


Finirà anche l'epoca degli zucchini.

29 giugno 2009

Il mio problema

Il mio problema è lo specchio.
No.
Non nel senso che vi sta venendo in mente.
Esattamente al contrario.

Il mio problema è che mi guardo allo specchio e mi piaccio.
Da sempre.

Se così non fosse, sono ormai certa, riuscirei a darmi una regolata sul cibo, cosa che invece non mi è mai riuscita. Persi un paio di kg, mi guardo allo specchio, mi vedo bene, stop.

Il mio problema è lo specchio di casa.
Se mi guardo allo specchio di casa, mi piaccio.
Se mi guardo nello specchietto retrovisore, poi, incredibile: una strafiga senza pari mi sorride.

Qualche problema l'ho avuto con lo specchio da 11,90 euro dell'Ikea, che si ostinava a restituirmi rotondetta (non si spiega!).....ma ora, dopo 5 anni, si è ammansito persino lui.

Inspiegabilmente, quando incrocio una vetrina, uno specchio altrui o una fotografia, l'immagine che mi viene restituita è irriconoscibile: ciccia, sciatta, pallida, spettinata.

Rientro a casa e corro a riguardarmi allo specchio: fiuuuuuuu, meno male.

Se non fosse per questo problema degli specchi di casa, sicuramente riuscirei ad evitare il sovrappeso perenne.

Ho realizzato questa cosa stamattina:
a 33 settimane di gravidanza.
Niente da fare: allo specchio del bagno mi vedevo bella.
Materassabile, direbbe qualcuno.

Dopo soli 30 minuti la ginecologa, ormai senza speranza, dopo averci provato con le buone (al terzo mese), con le minacce (al quinto), con il terrorismo psicologico (al sesto) mi ha rivolto il suo sguardo più torvo, poi ha abbassato il capo, e senza fronzoli ha scandito queste secche parole:

"devi

smettere

immediatamente

di mangiare"


intanto, incideva sulla mia cartella queste parole:

+17 KG D I E T A

aggiungendoci, implacabile, tre punti esclamativi

!

!

!

Avevo in programma un giro in centro, ma son tornata immediatamente a casa davanti allo specchio:

ma che dice?!?!? sto una meraviglia!!!!

23 giugno 2009

Ballottaggio

In diretta dalla nostra prima vacanza casa-(stessa)spiaggia-(stesso)ombrellone-piscina-casa-.......

raccolgo materiale dai vicini di ombrellone e di casa, lobotomizzati dai balli di gruppo, rimpinzati di pringles e assetati di nuove amicizie (ahinoi) per un noiosissimo post che non scriverò (il papi insiste: dai dai prendi appunti! ma io credo vorrò dimenticare) e mi collego al volo per un messaggio alla nazione sul recente ballottaggio comunale:

G O D O

Aaaaaaaaaaaaahhhh.
1 euro e 50 di internet point a manovella ben spesi.

Torno in appartamento ora, perchè la mia vicina avrà già messo su il passato di verdura (che fa fresco ogni giorno) per poi servirlo alle sue adorate bambine con la Sprite e un ovetto Kinder che non fa mai male. A termine cena poi ramazza tutto ciò che trova e se finiamo in tempo ramazza anche il nostro vialetto! voloooooooooooooooooooooooooooooo

19 giugno 2009

Se fossi.......

Qual è il tuo libro/film/colore preferito? Bo
Se fossi su un’ isola deserta chi ti porteresti dietro? A parte che non sarebbe più deserta, bo
Se fossi su un’ isola deserta cosa ti porteresti dietro? Bo
Se potessi scegliere tre desideri? Vuoto cosmico, bo
Se non dovessi lavorare e avessi tutto il tempo che vuoi, che faresti?elettroencefalogramma piatto…..Bo!

Se fossi…..un fiore? Ma che caxxo vuol dire? Ma come un fiore?

Ecco, se volete vedermi veramente in crisi, o anche solo se volete farmi tacere, potete pormi una di queste assurde domande.
Zero assoluto.
Il mio neurone muore d’infarto e mi lascia a piedi.

Non ne ho la più pallida idea, è la risposta.

Ieri è stato davvero quel giorno.
Quel giorno in cui non dovevo lavorare e avevo tutto il tempo che volevo.
Non mi sono posta la domanda, pena entrare in crisi mistica e fregarmi così con le mie stesse mani, ma ho trovato ugualmente la risposta:

1) vorrei svegliarmi presto e fare colazione con i miei uomini

2) vorrei svuotare quanti più cassetti e ripiani possibile, infilare diverse cose in dei borsoni e portarli in cantina

3) vorrei fare almeno un paio di lavatrici compulsive
le lavatrici compulsive non sono quelle che si fanno sempre(biancheria, magliette, pantaloni). Le lavatrici compulsive sono quelle che si fanno quando c’è il tempo e quando è ora di dare una svolta: la lavatrice delle scarpe, degli zaini, dei tappeti, dei piumini, etc. L’effetto terapeutico è assicurato ed è quasi pari a quello di un viaggetto.

4) vorrei uscire e andare al mercato
qui, comprare 3-paia-3 di pantaloncini con l’elastico a 5-euro-5 cadauno, dibattendo a lungo sulla taglia e sul colore con un omone gigante e baffuto, seduto sul suo sgabello pericolante dietro il banco. Sentirsi dire “eh, ma se sei di 7 mesi cresci ancora eh! Io me ne intendo di donne incinta” e lasciarsi con il dubbio: 1) perché ne ha messe incinta tante? 2) perché ha avuto tanti figli? 3) perché ha molte clienti gravide che vanno da lui a comprare i suo pantaloncini con l’elastico a 5-euro-5?

5) vorrei entrare in bar grondante di sudore e ordinare un Estathè ghiacciato
“limone o pesca?”
Caxxo di domande fai
“cartoccio?”
L A T T I N A.

6) vorrei entrare in una libreria, fare il giro completo e minuzioso.
Poi entrare nell’altra poco distante e fare lo stesso.

7) vorrei prendere un aperitivo nel dehor di un bar leggendo la stampa locale
Meglio se si è ancora in periodo elettorale, uno spasso.
Ma in ogni periodo la stampa locale di questa “bella” provincia dà enormi soddisfazioni. Sono rare le volte in cui si può dire “sulla gazzetta non c’è niente”, come diceva il mio nonnino adorato, in dialetto stretto.


8) vorrei recuperare il Topo all’asilo..
fare 150 giri sullo scivolo sotto il sole delle 13, scofanare con lui due pesche fresche e sugose, metterci a letto nel mio ex letto da nubile, pensare che anche lui (il letto) ha visto le sue, addormentarmi prima io.

9) vorrei sgattaiolare via un pochino prima del suo risveglio e andare in piscina a nuotare

10) vorrei vedere il Topo che arriva in piscina con le sue ciabatte, l’accappatoio e la cuffia, per mano a mio padre
e non sapere chi è più contento e chi più bambino.

11) vorrei stare un’altra ora e mezza in acqua a giocare con questi bambini
poi coricarci al sole intiepidito dall’ora tarda

12) vorrei, di certo, ritrovarmi la sera a tavola con la mia famiglia
per la solita cena, i soliti giochi, le solite fiabe e le solite coccole

13) vorrei coricarmi e svuotare la mente da ogni pensiero, ma questo non lo so fare………….

a meno che non mi si chieda “che faresti, tutto il giorno, se non dovessi lavorare?”