Il mio problema è lo specchio.
No.
Non nel senso che vi sta venendo in mente.
Esattamente al contrario.
Il mio problema è che mi guardo allo specchio e mi piaccio.
Da sempre.
Se così non fosse, sono ormai certa, riuscirei a darmi una regolata sul cibo, cosa che invece non mi è mai riuscita. Persi un paio di kg, mi guardo allo specchio, mi vedo bene, stop.
Il mio problema è lo specchio di casa.
Se mi guardo allo specchio di casa, mi piaccio.
Se mi guardo nello specchietto retrovisore, poi, incredibile: una strafiga senza pari mi sorride.
Qualche problema l'ho avuto con lo specchio da 11,90 euro dell'Ikea, che si ostinava a restituirmi rotondetta (non si spiega!).....ma ora, dopo 5 anni, si è ammansito persino lui.
Inspiegabilmente, quando incrocio una vetrina, uno specchio altrui o una fotografia, l'immagine che mi viene restituita è irriconoscibile: ciccia, sciatta, pallida, spettinata.
Rientro a casa e corro a riguardarmi allo specchio: fiuuuuuuu, meno male.
Se non fosse per questo problema degli specchi di casa, sicuramente riuscirei ad evitare il sovrappeso perenne.
Ho realizzato questa cosa stamattina:
a 33 settimane di gravidanza.
Niente da fare: allo specchio del bagno mi vedevo bella.
Materassabile, direbbe qualcuno.
Dopo soli 30 minuti la ginecologa, ormai senza speranza, dopo averci provato con le buone (al terzo mese), con le minacce (al quinto), con il terrorismo psicologico (al sesto) mi ha rivolto il suo sguardo più torvo, poi ha abbassato il capo, e senza fronzoli ha scandito queste secche parole:
"devi
smettere
immediatamente
di mangiare"
intanto, incideva sulla mia cartella queste parole:
+17 KG D I E T A
aggiungendoci, implacabile, tre punti esclamativi
!
!
!
Avevo in programma un giro in centro, ma son tornata immediatamente a casa davanti allo specchio:
ma che dice?!?!? sto una meraviglia!!!!
29 giugno 2009
Il mio problema
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23 giugno 2009
Ballottaggio
In diretta dalla nostra prima vacanza casa-(stessa)spiaggia-(stesso)ombrellone-piscina-casa-.......
raccolgo materiale dai vicini di ombrellone e di casa, lobotomizzati dai balli di gruppo, rimpinzati di pringles e assetati di nuove amicizie (ahinoi) per un noiosissimo post che non scriverò (il papi insiste: dai dai prendi appunti! ma io credo vorrò dimenticare) e mi collego al volo per un messaggio alla nazione sul recente ballottaggio comunale:
G O D O
Aaaaaaaaaaaaahhhh.
1 euro e 50 di internet point a manovella ben spesi.
Torno in appartamento ora, perchè la mia vicina avrà già messo su il passato di verdura (che fa fresco ogni giorno) per poi servirlo alle sue adorate bambine con la Sprite e un ovetto Kinder che non fa mai male. A termine cena poi ramazza tutto ciò che trova e se finiamo in tempo ramazza anche il nostro vialetto! voloooooooooooooooooooooooooooooo
raccolgo materiale dai vicini di ombrellone e di casa, lobotomizzati dai balli di gruppo, rimpinzati di pringles e assetati di nuove amicizie (ahinoi) per un noiosissimo post che non scriverò (il papi insiste: dai dai prendi appunti! ma io credo vorrò dimenticare) e mi collego al volo per un messaggio alla nazione sul recente ballottaggio comunale:
G O D O
Aaaaaaaaaaaaahhhh.
1 euro e 50 di internet point a manovella ben spesi.
Torno in appartamento ora, perchè la mia vicina avrà già messo su il passato di verdura (che fa fresco ogni giorno) per poi servirlo alle sue adorate bambine con la Sprite e un ovetto Kinder che non fa mai male. A termine cena poi ramazza tutto ciò che trova e se finiamo in tempo ramazza anche il nostro vialetto! voloooooooooooooooooooooooooooooo
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19 giugno 2009
Se fossi.......
Qual è il tuo libro/film/colore preferito? Bo
Se fossi su un’ isola deserta chi ti porteresti dietro? A parte che non sarebbe più deserta, bo
Se fossi su un’ isola deserta cosa ti porteresti dietro? Bo
Se potessi scegliere tre desideri? Vuoto cosmico, bo
Se non dovessi lavorare e avessi tutto il tempo che vuoi, che faresti?elettroencefalogramma piatto…..Bo!
Se fossi…..un fiore? Ma che caxxo vuol dire? Ma come un fiore?
Ecco, se volete vedermi veramente in crisi, o anche solo se volete farmi tacere, potete pormi una di queste assurde domande.
Zero assoluto.
Il mio neurone muore d’infarto e mi lascia a piedi.
Non ne ho la più pallida idea, è la risposta.
Ieri è stato davvero quel giorno.
Quel giorno in cui non dovevo lavorare e avevo tutto il tempo che volevo.
Non mi sono posta la domanda, pena entrare in crisi mistica e fregarmi così con le mie stesse mani, ma ho trovato ugualmente la risposta:
1) vorrei svegliarmi presto e fare colazione con i miei uomini
2) vorrei svuotare quanti più cassetti e ripiani possibile, infilare diverse cose in dei borsoni e portarli in cantina
3) vorrei fare almeno un paio di lavatrici compulsive
le lavatrici compulsive non sono quelle che si fanno sempre(biancheria, magliette, pantaloni). Le lavatrici compulsive sono quelle che si fanno quando c’è il tempo e quando è ora di dare una svolta: la lavatrice delle scarpe, degli zaini, dei tappeti, dei piumini, etc. L’effetto terapeutico è assicurato ed è quasi pari a quello di un viaggetto.
4) vorrei uscire e andare al mercato
qui, comprare 3-paia-3 di pantaloncini con l’elastico a 5-euro-5 cadauno, dibattendo a lungo sulla taglia e sul colore con un omone gigante e baffuto, seduto sul suo sgabello pericolante dietro il banco. Sentirsi dire “eh, ma se sei di 7 mesi cresci ancora eh! Io me ne intendo di donne incinta” e lasciarsi con il dubbio: 1) perché ne ha messe incinta tante? 2) perché ha avuto tanti figli? 3) perché ha molte clienti gravide che vanno da lui a comprare i suo pantaloncini con l’elastico a 5-euro-5?
5) vorrei entrare in bar grondante di sudore e ordinare un Estathè ghiacciato
“limone o pesca?”
Caxxo di domande fai
“cartoccio?”
L A T T I N A.
6) vorrei entrare in una libreria, fare il giro completo e minuzioso.
Poi entrare nell’altra poco distante e fare lo stesso.
7) vorrei prendere un aperitivo nel dehor di un bar leggendo la stampa locale
Meglio se si è ancora in periodo elettorale, uno spasso.
Ma in ogni periodo la stampa locale di questa “bella” provincia dà enormi soddisfazioni. Sono rare le volte in cui si può dire “sulla gazzetta non c’è niente”, come diceva il mio nonnino adorato, in dialetto stretto.
8) vorrei recuperare il Topo all’asilo..
fare 150 giri sullo scivolo sotto il sole delle 13, scofanare con lui due pesche fresche e sugose, metterci a letto nel mio ex letto da nubile, pensare che anche lui (il letto) ha visto le sue, addormentarmi prima io.
9) vorrei sgattaiolare via un pochino prima del suo risveglio e andare in piscina a nuotare
10) vorrei vedere il Topo che arriva in piscina con le sue ciabatte, l’accappatoio e la cuffia, per mano a mio padre
e non sapere chi è più contento e chi più bambino.
11) vorrei stare un’altra ora e mezza in acqua a giocare con questi bambini
poi coricarci al sole intiepidito dall’ora tarda
12) vorrei, di certo, ritrovarmi la sera a tavola con la mia famiglia
per la solita cena, i soliti giochi, le solite fiabe e le solite coccole
13) vorrei coricarmi e svuotare la mente da ogni pensiero, ma questo non lo so fare………….
a meno che non mi si chieda “che faresti, tutto il giorno, se non dovessi lavorare?”
Se fossi su un’ isola deserta chi ti porteresti dietro? A parte che non sarebbe più deserta, bo
Se fossi su un’ isola deserta cosa ti porteresti dietro? Bo
Se potessi scegliere tre desideri? Vuoto cosmico, bo
Se non dovessi lavorare e avessi tutto il tempo che vuoi, che faresti?elettroencefalogramma piatto…..Bo!
Se fossi…..un fiore? Ma che caxxo vuol dire? Ma come un fiore?
Ecco, se volete vedermi veramente in crisi, o anche solo se volete farmi tacere, potete pormi una di queste assurde domande.
Zero assoluto.
Il mio neurone muore d’infarto e mi lascia a piedi.
Non ne ho la più pallida idea, è la risposta.
Ieri è stato davvero quel giorno.
Quel giorno in cui non dovevo lavorare e avevo tutto il tempo che volevo.
Non mi sono posta la domanda, pena entrare in crisi mistica e fregarmi così con le mie stesse mani, ma ho trovato ugualmente la risposta:
1) vorrei svegliarmi presto e fare colazione con i miei uomini
2) vorrei svuotare quanti più cassetti e ripiani possibile, infilare diverse cose in dei borsoni e portarli in cantina
3) vorrei fare almeno un paio di lavatrici compulsive
le lavatrici compulsive non sono quelle che si fanno sempre(biancheria, magliette, pantaloni). Le lavatrici compulsive sono quelle che si fanno quando c’è il tempo e quando è ora di dare una svolta: la lavatrice delle scarpe, degli zaini, dei tappeti, dei piumini, etc. L’effetto terapeutico è assicurato ed è quasi pari a quello di un viaggetto.
4) vorrei uscire e andare al mercato
qui, comprare 3-paia-3 di pantaloncini con l’elastico a 5-euro-5 cadauno, dibattendo a lungo sulla taglia e sul colore con un omone gigante e baffuto, seduto sul suo sgabello pericolante dietro il banco. Sentirsi dire “eh, ma se sei di 7 mesi cresci ancora eh! Io me ne intendo di donne incinta” e lasciarsi con il dubbio: 1) perché ne ha messe incinta tante? 2) perché ha avuto tanti figli? 3) perché ha molte clienti gravide che vanno da lui a comprare i suo pantaloncini con l’elastico a 5-euro-5?
5) vorrei entrare in bar grondante di sudore e ordinare un Estathè ghiacciato
“limone o pesca?”
Caxxo di domande fai
“cartoccio?”
L A T T I N A.
6) vorrei entrare in una libreria, fare il giro completo e minuzioso.
Poi entrare nell’altra poco distante e fare lo stesso.
7) vorrei prendere un aperitivo nel dehor di un bar leggendo la stampa locale
Meglio se si è ancora in periodo elettorale, uno spasso.
Ma in ogni periodo la stampa locale di questa “bella” provincia dà enormi soddisfazioni. Sono rare le volte in cui si può dire “sulla gazzetta non c’è niente”, come diceva il mio nonnino adorato, in dialetto stretto.
8) vorrei recuperare il Topo all’asilo..
fare 150 giri sullo scivolo sotto il sole delle 13, scofanare con lui due pesche fresche e sugose, metterci a letto nel mio ex letto da nubile, pensare che anche lui (il letto) ha visto le sue, addormentarmi prima io.
9) vorrei sgattaiolare via un pochino prima del suo risveglio e andare in piscina a nuotare
10) vorrei vedere il Topo che arriva in piscina con le sue ciabatte, l’accappatoio e la cuffia, per mano a mio padre
e non sapere chi è più contento e chi più bambino.
11) vorrei stare un’altra ora e mezza in acqua a giocare con questi bambini
poi coricarci al sole intiepidito dall’ora tarda
12) vorrei, di certo, ritrovarmi la sera a tavola con la mia famiglia
per la solita cena, i soliti giochi, le solite fiabe e le solite coccole
13) vorrei coricarmi e svuotare la mente da ogni pensiero, ma questo non lo so fare………….
a meno che non mi si chieda “che faresti, tutto il giorno, se non dovessi lavorare?”
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15 giugno 2009
Ma dove pensiamo di andare?
Ho la fortuna di aver conosciuto online decine di donne intelligenti, grintose e sagge e di poter leggere i loro pensieri e i loro dibattiti.
A volte partecipo, altre volte le spio dal buco della serratura.
Di certo non me le faccio scappare, che di stimoli son sempre assettata.
I temi sono cruciali: donna, maternità, lavoro, stereotipi, stereotipi, stereotipi, stereotipi, stereotipi, parità.
Ho 32 anni, sono madre da 2, sono stata, prima, in altre faccende affaccendata, forse.
Magari semplicemente sono in ritardo.
Questi temi li affronto per la prima volta. Per la prima volta così.
E conosco solo un modo per farlo: ascoltare TUTTI, leggere TUTTO, dissacrare e distruggere TUTTI e TUTTO, non capirci più un tubo e, infine, formulare un'idea mia.
Più o meno mi capita sempre così.
Allora da qualche tempo, molto semplicemente, vedo tutta questa grinta, questa passione impiegata e mi chiedo:
ma dove pensiamo di andare?
dove pensiamo di andare se non più di due mesi fa mi è stato chiesto (da una donna) "perchè fai figli?", semplicemente perchè ho ammesso che passare le giornate solo con dei bambini, per me, potrebbe essere logorante.
dove pensiamo di andare se poche settimane fa mi è stato detto (da una donna) che le mamme di un certo tipo non lavorano a tempo pieno, ma a part time.
dove pensiamo di andare se quando parliamo dei nostri mariti diciamo "mi aiuta in casa".
dove pensiamo di andare se quando una mamma esce spesso ha qualche problema, non è felice della vita che ha e trascura la prole, mentre un padre deve svagarsi e riposarsi.
dove pensiamo di andare se è normale che una mamma stia a casa tutto il tempo, debba inventarsi lavori da casa, di notte, telelavori.... perchè i figli devono essere amati, seguiti e aver certezze ed è altrettanto normale che un padre sia via tutta la settimana, e nel w.end debba, appunto, svagarsi e riposarsi, lontano da bambini petulanti.
Quante biografie di super geni o serial killer iniziano con: "un padre assente"?
L'importante è capitare dalla parte giusta.
dove pensiamo di andare se ti capita di passare un po' più tempo con la mamma super operativa, piena di idee, lavori, impegni, personalità e scoprire che.........ops! .....non sa stare con suo figlio. Non sa giocare, leggere, coccolare, spiegare, avere pazienza, dedicarsi.
No, grazie.
Non-solo-mamma. D'accordo. Per sempre d'accordo.
Però MAMMA.
Perchè siamo nel 2009 per scegliere l'epidurale, l'allattamento al seno e l'aborto, d'accordissimo.
Ma siamo anche nel 2009 per SCEGLIERE di far dei figli, consapevoli che significa andare OLTRE i nostri limiti, appassionarci alla loro crescita, a quel di cui hanno bisogno, a quel che hanno da dirci.
Se questo non c'è, tutto il resto del "non solo", non ha più valore, per me.
dove vogliamo andare, se capita spesso anche a me di pensare che Madre Natura merita di essere ascoltata, visto che ci dimostra da migliaia di anni la sua perfezione, e non c'è parità laddove noi possiamo portare la vita in grembo e i padri no.
La mamma è sempre la mamma?
A volte partecipo, altre volte le spio dal buco della serratura.
Di certo non me le faccio scappare, che di stimoli son sempre assettata.
I temi sono cruciali: donna, maternità, lavoro, stereotipi, stereotipi, stereotipi, stereotipi, stereotipi, parità.
Ho 32 anni, sono madre da 2, sono stata, prima, in altre faccende affaccendata, forse.
Magari semplicemente sono in ritardo.
Questi temi li affronto per la prima volta. Per la prima volta così.
E conosco solo un modo per farlo: ascoltare TUTTI, leggere TUTTO, dissacrare e distruggere TUTTI e TUTTO, non capirci più un tubo e, infine, formulare un'idea mia.
Più o meno mi capita sempre così.
Allora da qualche tempo, molto semplicemente, vedo tutta questa grinta, questa passione impiegata e mi chiedo:
ma dove pensiamo di andare?
dove pensiamo di andare se non più di due mesi fa mi è stato chiesto (da una donna) "perchè fai figli?", semplicemente perchè ho ammesso che passare le giornate solo con dei bambini, per me, potrebbe essere logorante.
dove pensiamo di andare se poche settimane fa mi è stato detto (da una donna) che le mamme di un certo tipo non lavorano a tempo pieno, ma a part time.
dove pensiamo di andare se quando parliamo dei nostri mariti diciamo "mi aiuta in casa".
dove pensiamo di andare se quando una mamma esce spesso ha qualche problema, non è felice della vita che ha e trascura la prole, mentre un padre deve svagarsi e riposarsi.
dove pensiamo di andare se è normale che una mamma stia a casa tutto il tempo, debba inventarsi lavori da casa, di notte, telelavori.... perchè i figli devono essere amati, seguiti e aver certezze ed è altrettanto normale che un padre sia via tutta la settimana, e nel w.end debba, appunto, svagarsi e riposarsi, lontano da bambini petulanti.
Quante biografie di super geni o serial killer iniziano con: "un padre assente"?
L'importante è capitare dalla parte giusta.
dove pensiamo di andare se ti capita di passare un po' più tempo con la mamma super operativa, piena di idee, lavori, impegni, personalità e scoprire che.........ops! .....non sa stare con suo figlio. Non sa giocare, leggere, coccolare, spiegare, avere pazienza, dedicarsi.
No, grazie.
Non-solo-mamma. D'accordo. Per sempre d'accordo.
Però MAMMA.
Perchè siamo nel 2009 per scegliere l'epidurale, l'allattamento al seno e l'aborto, d'accordissimo.
Ma siamo anche nel 2009 per SCEGLIERE di far dei figli, consapevoli che significa andare OLTRE i nostri limiti, appassionarci alla loro crescita, a quel di cui hanno bisogno, a quel che hanno da dirci.
Se questo non c'è, tutto il resto del "non solo", non ha più valore, per me.
dove vogliamo andare, se capita spesso anche a me di pensare che Madre Natura merita di essere ascoltata, visto che ci dimostra da migliaia di anni la sua perfezione, e non c'è parità laddove noi possiamo portare la vita in grembo e i padri no.
La mamma è sempre la mamma?
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13 giugno 2009
Faccio cose, vedo gente.....
*****
Una notissima multinazionale del film a noleggio mi manda, di nuovo!, un sms in cui mi (in pratica) regala 5 noleggi a 1 euro cd.
Anzi stavolta 6 noleggi a 5 euro.
Stai proprio alla canna del gas, cara mia.
Contenta io, ci vengo di nuovo.
Mi prenderò di nuovo i film, senza acquistare null'altro, e poi non ci tornerò più.
Sono il tuo incubo.
Il fatto che mi sia addormentata al settimo minuto del primo film ha di molto smorzato il godimento, mavabbhè.
*****
Mi mancano 3 giorni di lavoro e poi sarò in maternità.
E' vero, io la maternità la temo come la peste bubbonica, che l'altra volta a stare a casa mica son stata tanto bene.
Epperò così forse è un pò troppo:
(la mia coscienza)"Si è licenziato pure un collega, urca, mi rendo disponibile a venire ogni tanto altrimenti come fate?"
(mia nonna)"Guarda che adesso che non lavori devi venire eh, mi devi portare sto bambino eh, che io non lo vedo mai eh, e devi venire dal mattino alla sera eh, non che vieni e scappi subito"
(mia mamma)"Adesso che non lavori andiamo anche dall'altra nonna eh, che lei non si lamenta mai, ma ha piacere di vedere sto bambino eh, andiamo eh? vero?"
(la mia coscienza)"Adesso che non lavori, magari, puoi passare più tempo con tuo figlio e risparmiare qualche soldino, paga meno ore all'asilo, dai, te lo tieni un pò a casa, piscina, campagna"
(la mia coscienza) "Ti rimane poco tempo per nuotare e camminare e far quelle cose che avresti dovuto fare e non hai fatto per questa bambina!"
(la cruda realtà)"Forse devi pensare alla valigia per l'ospedale, ai vestiti per la piccola, alla riorganizzazione di casa. Ti ricordi come si medica un ombelico? te lo compri stavolta il tiralatte? dormiiiiiiiii, riposatiiiiiiiiiiiiiiii che poi non ce la farai!"
E si parte in maternità, con l'agenda alla mano e l'ansia da prestazione.
*****
Faccio riflessioni varie.
Che inizio ad avere troppo tempo libero (notare come ho detto il contrario di quanto sopra, ah! bella che sono).
Quanto il nostro passato condiziona ciò che vogliamo insegnare ai nostri figli?
Quanto sarà "deviato" un bambino con una mamma che vuole insegnargli il bello di stare soli con sè stessi....?
"Hai detto "deviato" quindi credi ci sia un corretto modo di essere/fare/esistere, da cui deviare?" mi ha detto sempre il solito.....devo smetterla di frequentare certa gente.
Quanto giudichiamo gli altri per avallare le nostre tesi?
Quanto enfatizziamo le nostre scelte, per avallarle?
Quanto la noia è la solitudine sono il terreno migliore per la nascita di salde personalità e buone idee?
E voi? tutto bene?
Una notissima multinazionale del film a noleggio mi manda, di nuovo!, un sms in cui mi (in pratica) regala 5 noleggi a 1 euro cd.
Anzi stavolta 6 noleggi a 5 euro.
Stai proprio alla canna del gas, cara mia.
Contenta io, ci vengo di nuovo.
Mi prenderò di nuovo i film, senza acquistare null'altro, e poi non ci tornerò più.
Sono il tuo incubo.
Il fatto che mi sia addormentata al settimo minuto del primo film ha di molto smorzato il godimento, mavabbhè.
*****
Mi mancano 3 giorni di lavoro e poi sarò in maternità.
E' vero, io la maternità la temo come la peste bubbonica, che l'altra volta a stare a casa mica son stata tanto bene.
Epperò così forse è un pò troppo:
(la mia coscienza)"Si è licenziato pure un collega, urca, mi rendo disponibile a venire ogni tanto altrimenti come fate?"
(mia nonna)"Guarda che adesso che non lavori devi venire eh, mi devi portare sto bambino eh, che io non lo vedo mai eh, e devi venire dal mattino alla sera eh, non che vieni e scappi subito"
(mia mamma)"Adesso che non lavori andiamo anche dall'altra nonna eh, che lei non si lamenta mai, ma ha piacere di vedere sto bambino eh, andiamo eh? vero?"
(la mia coscienza)"Adesso che non lavori, magari, puoi passare più tempo con tuo figlio e risparmiare qualche soldino, paga meno ore all'asilo, dai, te lo tieni un pò a casa, piscina, campagna"
(la mia coscienza) "Ti rimane poco tempo per nuotare e camminare e far quelle cose che avresti dovuto fare e non hai fatto per questa bambina!"
(la cruda realtà)"Forse devi pensare alla valigia per l'ospedale, ai vestiti per la piccola, alla riorganizzazione di casa. Ti ricordi come si medica un ombelico? te lo compri stavolta il tiralatte? dormiiiiiiiii, riposatiiiiiiiiiiiiiiii che poi non ce la farai!"
E si parte in maternità, con l'agenda alla mano e l'ansia da prestazione.
*****
Faccio riflessioni varie.
Che inizio ad avere troppo tempo libero (notare come ho detto il contrario di quanto sopra, ah! bella che sono).
Quanto il nostro passato condiziona ciò che vogliamo insegnare ai nostri figli?
Quanto sarà "deviato" un bambino con una mamma che vuole insegnargli il bello di stare soli con sè stessi....?
"Hai detto "deviato" quindi credi ci sia un corretto modo di essere/fare/esistere, da cui deviare?" mi ha detto sempre il solito.....devo smetterla di frequentare certa gente.
Quanto giudichiamo gli altri per avallare le nostre tesi?
Quanto enfatizziamo le nostre scelte, per avallarle?
Quanto la noia è la solitudine sono il terreno migliore per la nascita di salde personalità e buone idee?
E voi? tutto bene?
09 giugno 2009
Un genitore sereno e infinitamente paziente? Ecco la ricetta
Ore 07.15
calci nella pancia, calci nella schiena
"tendi, tatte, totti, daiiii daiiiiii daiiiii, papà tendi, tatte, totti, daiiiii" (scendi, latte, biscotti, dai, papà)
Il Papi scende, si eclissa 5 minuti in cucina da solo, ne esce canticchiando, va in bagno fischiettando, ritorna a noi con il sorriso.
"tendi, tatte, totti, daiiiii daiiiii daiiiiii mamma, tendi, tatte, totti, daiiii"
My sente un macigno sulla testa e ricorda le 5 ore di sonno scarse. Ha le gambe stanche come se avesse corso la maratona fino alle 2.00, ma si gira verso Il Topo e lo riempie di baci, di coccole, di sorrisi e di solletico.
"No tatte no tassa!" (il latte non nella tazza)
Il Papi fa una giravolta ridendo et voilà, eccoti il biberon
"No tatte, cucco!" (non latte, succo)
My fa un sorriso, schiocca un bacio appassionato sulla bocca del Papi e sorridendo serve il succo.
"No cototti, no" (no biscotti)
Il Papi canticchia "pippo pippo non lo sa", prende my per un'altra leggiadra giravolta in cucina, e raccoglie il biscotti da terra
A questo punto, arrendevole, Il Topo si beve il suo latte e si mangia il suo biscotto.
Volete diventare anche voi genitori pazienti, sereni e con il sorriso sulle labbra come noi?
Eccovi la ricetta:
Prendete una piccola e chiusa città di provincia
Metteteci per 10 anni e più un manipolo di faccendieri al governo, ripetutamente eletti con il 65% (SESSANTACINQUE) dei voti, grazie al loro perpetrare senza ritegno la politica dei favori
Infilatela in una provincia in cui da tempo immemorabile gli altri vincolo le elezioni con oltre il 50%
Passate la serata e parte della notte nella sede di partito, insieme a buona parte di quelle persone che solitamente vedete abbattute (dalla politica), rattristate (dal loro evento (serata, teatro, concerto, dibattito) poco partecipato), incazzate (bhè, sempre) a vedere questi faccendieri affondare sotto il 50%, martoriati dalla faccia pulita di una persona per bene e competente.
E finalmente pensate: sta volta ridiamo un pò noi.
Lasciatevi magari anche cullare dal pensiero che fra 15 giorni molti dovranno pur andare al mare...
Concludete fra voi e voi pensando che comunque vada, ci sapremo accontentare anche di questo "inizio".
Se vado al bar a prendere il caffè e siamo 4 persone, alle provinciali 1 ha votato lega nord, 1 direttamente lo psiconano, senza nemmeno il pudore di mascherarsi dietro ad un'altra lista, 1 ha una crisi di identità, e poi ci sono io.
Pero', se guardiamo alle comunali, ce ne dovrebbe essere almeno un altro schifato da una certa politica.
Se lo individuo gli pago il caffè.
p.s. tutti i calcoli statistici sono falsati dal fatto che io in questo comune manco ci voto, ma voto al paesiello limitrofo!
calci nella pancia, calci nella schiena
"tendi, tatte, totti, daiiii daiiiiii daiiiii, papà tendi, tatte, totti, daiiiii" (scendi, latte, biscotti, dai, papà)
Il Papi scende, si eclissa 5 minuti in cucina da solo, ne esce canticchiando, va in bagno fischiettando, ritorna a noi con il sorriso.
"tendi, tatte, totti, daiiiii daiiiii daiiiiii mamma, tendi, tatte, totti, daiiii"
My sente un macigno sulla testa e ricorda le 5 ore di sonno scarse. Ha le gambe stanche come se avesse corso la maratona fino alle 2.00, ma si gira verso Il Topo e lo riempie di baci, di coccole, di sorrisi e di solletico.
"No tatte no tassa!" (il latte non nella tazza)
Il Papi fa una giravolta ridendo et voilà, eccoti il biberon
"No tatte, cucco!" (non latte, succo)
My fa un sorriso, schiocca un bacio appassionato sulla bocca del Papi e sorridendo serve il succo.
"No cototti, no" (no biscotti)
Il Papi canticchia "pippo pippo non lo sa", prende my per un'altra leggiadra giravolta in cucina, e raccoglie il biscotti da terra
A questo punto, arrendevole, Il Topo si beve il suo latte e si mangia il suo biscotto.
Volete diventare anche voi genitori pazienti, sereni e con il sorriso sulle labbra come noi?
Eccovi la ricetta:
Prendete una piccola e chiusa città di provincia
Metteteci per 10 anni e più un manipolo di faccendieri al governo, ripetutamente eletti con il 65% (SESSANTACINQUE) dei voti, grazie al loro perpetrare senza ritegno la politica dei favori
Infilatela in una provincia in cui da tempo immemorabile gli altri vincolo le elezioni con oltre il 50%
Passate la serata e parte della notte nella sede di partito, insieme a buona parte di quelle persone che solitamente vedete abbattute (dalla politica), rattristate (dal loro evento (serata, teatro, concerto, dibattito) poco partecipato), incazzate (bhè, sempre) a vedere questi faccendieri affondare sotto il 50%, martoriati dalla faccia pulita di una persona per bene e competente.
E finalmente pensate: sta volta ridiamo un pò noi.
Lasciatevi magari anche cullare dal pensiero che fra 15 giorni molti dovranno pur andare al mare...
Concludete fra voi e voi pensando che comunque vada, ci sapremo accontentare anche di questo "inizio".
Se vado al bar a prendere il caffè e siamo 4 persone, alle provinciali 1 ha votato lega nord, 1 direttamente lo psiconano, senza nemmeno il pudore di mascherarsi dietro ad un'altra lista, 1 ha una crisi di identità, e poi ci sono io.
Pero', se guardiamo alle comunali, ce ne dovrebbe essere almeno un altro schifato da una certa politica.
Se lo individuo gli pago il caffè.
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