05 settembre 2011

Pensieri, anestesie e prrrrrr

Ullalà che grandi novità ci offre blogger.
Addirittura potremmo evitare di fare i tripli carpiati tagliando e incollando bozze per far uscire un post nella data in cui ci serve, tanto per dirne una.
Notevole.
Peccato che non bloggo più, sarebbe stato carino con tutto sto ben di dio.
Ma non era a questo che pensavo...

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Non è più così male stare a casa da sola con le creature, quando il marito è in trasferta di lavoro.
Un anno fa era un incubo.
Ora a tratti è pure carino. Averli tutti per me senza dover sempre competere con il mr perfettino dei padri. Che gioca meglio, lava meglio, prepara meglio.
Che io sono un po' cazzona, si sa.
Epperò quando lui non c'è vado bene pure io, anche se quando lavo i denti non taglio le unghie, quando taglio le unghie non passo le orecchie. Che non so quale cremina o pomatina dare per i vari bu-bu perchè io cremine e pomatine non ne uso, e non ho nemmeno i bu-bu se è per quello.
Che non ho sempre una storia nuova da raccontare, però so spaziare da un vecchio Gazzè a un vecchissimo Ligabue e balliamo sul mondo ed è tanta roba.
Che con i lego faccio dei parallelepipedi fantastici e se per una sera non ci sono astronavi, ferrovie, velieri e quant'altro va bene uguale.
"Piuttosto che niente meglio piuttosto" si dice qui.

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Però poi son stanca che cado e penso che se fossi separata e me li dovessi puppare da sola tutti i giorni sicuramente sarei alcolizzata.

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L'altro giorno gli esami preoperatori per Il Topo son stati un'esperienza che vi consiglio.

Te lo trascini in ospedale per le 8 digiuno (dubitavo di riuscirci, ma mai dire mai) per sentirti dire (al 3° piano dell'ala nuova di destra) che l'elettrocardiogramma è un proforma (e sticazzi), salire al secondo piano dell'ala vecchia a destra per il prelievo, consolare lacrime, pisciare nel bicchiere, ricevere la brioscina kinder che si spiaccicherà sul fondo della tua borsa (mio figlio non mangia brioscine kinder). Per attendere un'ora e un quarto al secondo piano dell'ala nuova di sinistra "lo scazzato di turno" che ti liquida con 13 parole nette (è record) e ti rimpalla all'anestesista (piano terra dell'ala vecchia, a sinistra). Per sentirti dire dall'anestesista che manca un valore degli esami del sangue e ti rimpalla al secondo piano dell'ala nuova di sinistra dove dicono che sì, in effetti manca, ma questo è un bambino e il prelievo loro non lo fanno ad un bambino e ti rimbalzano in pediatria al secondo piano dell'ala vecchia a destra (non prima di aver ipotizzato di "tornare lunedì" (col cazzo, visto che quanto qui esposto è già avvenuto in 2 (DUE) mattine diverse) dove consolerai lacrime, piscerai nel bicchiere (non tu), riceverai la seconda brioscina kinder che si spiaccicherà sul fondo della borsa perchè intanto tuo figlio non avrà iniziato ancora ad apprezzare il dorato mondo delle brioscine kinder.

Ma non è a questo che pensavo.
Ve l'ho detto che l'anestesista mi ha chiesto: "I denti sono tutti suoi?" riferita al Topo ovviamente.

Embhè.

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Non ho ancora deciso se farmi dare un calmante, in occasione di questo intervento.
Perchè, dunque, io calmanti li ho presi poche volte.
Dieci anni fa, in occasione della mia stracitata depressione e crisi d'identità, il mio già famoso psicologo mi consigliò di prender qualcosa per dormire, visto che di notte vivevo una vita parallela che mi affaticava assai (vi ho mai raccontato di quel sogno, fatto all'epoca, in cui io ero incinta e tutti i miei ex fidanzati mi toccavano le spalle poi giravano il dito come in quel gioco del cazzo e dicevano "non sono stato io" "non sono stato io" "non sono stato io", carino no? peccato mi ricordo solo più questo).
E comunque mi stupì come mi disse "ma sì prendi qualcosa che hai in casa (????) ne prendi metà prima di dormire e via".
Vivevo ancora con i miei e infatti indagai e qualcosa avevamo in casa, pensa te.
Fosse ora non avrei niente. Il prezzo della serenità.
E mi sparavo delle dormite senza sogni di 10 ore e mi svegliavo bella, riposata e fresca come una rosa, pronta per un'altra bella giornata di depressione e paranoia.

L'altra volta in cui presi un calmante fu quando feci la mia prima e unica traversata oceanica in aereo. Come già detto io sono terrorizzata dagli aerei (ma anche da molto meno). Mi presi una bella pasticchina, mi addormentai a Roma e mi svegliai a Buenos Aires.
Peccato che poi in un mese furno 342 i voli interni tipo di mezz'oretta su vecchie carcasse e che se per ciascuno avessi preso una pasticca sarei stata almeno altrettanto tempo in clinica al ritorno.
E quindi non la presi più.
Anzi no. La presi per "la strada della morte" (oh, si chiama proprio così) che da La Paz scende in foresta e ritorno. Ma nemmeno la pasticca potè tranquillizzarmi, il nome non è campato in aria.

Insomma mi sa che non la devo pigliare per l'intervento del Topo, che dopo 40 minuti devo già essere bella e reattiva per calmare, consolare, somministrare et similia.

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Il Topo racconta storie in cui i tempi dei verbi sembrano i miei di questo post.
Prima raccontava di un "drago che venè" (venne, andò,  chissà) e mi ha detto che Irene ha "fatto morta" (=ucciso) una formica.
Chiede di mangiare il panettone, chiede se il panettone è un animale, chiede perchè si muore, com'è essere morti, perchè i piloti non vogliono lavorare proprio quando suo papà deve tornare dalla trasferta (=sciopero), perchè sono arrabbiati (i piloti) e cosa vogliono.
Lui, fondamentalmente, chiede.

La pediatra mi ha chiesto se Irene si fa capire, parlotta. Non so perchè mi son trattenuta dal raccontarle di quando ha fatto una puzzetta e le ho chiesto: "cos'è stato?" e lei mi ha risposto:

"Gadda, mamma, eia cuggì: PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR"

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uuuu che lungo questo post, chi è arrivato al fondo dica YEP!




10 commenti:

Murasaki ha detto...

YEP!!
E mi mancano i tuoi post... un bacio e una carezza al topo anche da parte mia!!

Improvvisamente BisMamma ha detto...

Mancavano anche a me i tuoi post ma ultimamente stai tornando alla grande e mi fai riappacificare con i pensieri da mamma negata!

Improvvisamente in quattro ha detto...

Non so perchè mi sia uscito quel link... comunque sono improvvisamente in quattro

MAMMA AL QUADRATO ha detto...

YEP! Eh, però tu torna a bloggare, noi ti aspettiamo!

babiemme ha detto...

Yep yep yep! Bello... nostalgia anch'io del tuo blog... vedi tu! (quando puoi)
Ps. in bocca al lupo per l'operazione ( al Topo e a te)

Silvietta ha detto...

YEP!
cara, come sai io sono sempre contenta di rileggerti. in particolar modo la parte in cui dici che stare a casa sola con loro due era un incubo ma che ora non lo è più tanto...

per il resto..spero sia andato tutto bene!
e che userai le funzioni speciali di blogger ;)
baci silvietta

MAQ ha detto...

io a faccialibro proprio non riesco ad abituarmi... quando passi di qui mi trovi. :-)
(a casa nostra il genitore perfettino sono io. ma sto cercando di smettere). un grande abbraccio

lavoltabuona ha detto...

:-)
ecco, spesso i tuoi post i mi lasciano così, con il sorriso. Ergo devi scrivere più spesso, perchè ridere MI fa bene.
"I denti sono tutti suoi?" è una vera perla e tra pochi giorni quando farò anch'io la visita dall'anestesista dovrò cercare di non ridergli in faccia quando mi farà la medesima domanda. :-D

Anonimo ha detto...

YEP!Ciao Miriam!

Mammamsterdam ha detto...

YEP pure io, ci mancherebbe. Leggevo la parte dei tranquillanti e pensavo a oggi pomeriggio che mi è scomparso primogenito da ritirare dal calcio e poi stava in un campetto dietro a tirar calci dopo averne tirati con il suo amico dalle 13.30 )oggi sono usciti alle 12 da scuola=, e mentre andavo e venivo dalla macchina al campo mi dicevoç non appena ho finito di descriverlo alla polizia e il apdre ≤e con me chiedo un tranquillante e mi metto a dormire fino a che non lo ritrovano. Per la prima e unica volta in vita mia che lo penso.

E poi ti rileggo dopo mesi di latitanza, il YEP ci vuole tutto mi sa.